Dior a Dubai: usa la stampa in 3D tra sabbia e luce
Giuseppe Pontoriero
Dior sceglie la stampa 3d a Dubai: un temporary store sulla spiaggia
Sulla spiaggia dorata di Jumeirah, dove il mare incontra l’orizzonte di Dubai e la luce si rifrange sulla sabbia in tonalità quasi accecanti, Dior costruisce un’esperienza più che una boutique. Qui, affacciato sul mare del Nammos Beach, prende forma un concept store in 3D, nato dalla collaborazione con WASP eccellenza italiana nella stampa additiva di grande scala.
Lontano dall’idea di un semplice pop-up, la struttura si presenta come una presenza organica, quasi scavata nel paesaggio, capace di dialogare con l’ambiente naturale che la circonda.
Due volumi circolari che emergono dalla sabbia
Il progetto si articola in due padiglioni cilindrici, morbidi nelle forme, privi di spigoli,Le superfici non sono lisce né perfette: mostrano con orgoglio le stratificazioni della stampa 3D fatte per Dior, rendendo visibile il processo costruttivo.
Le pareti sono realizzate con una miscela di argilla, sabbia e fibre naturali, materiali scelti non solo per il loro basso impatto ambientale, ma anche per la loro affinità cromatica con il paesaggio desertico. Il colore caldo della terra dialoga con la luce del sole, cambiando intensità nel corso della giornata.
La costruzione, avvenuta direttamente in loco, ha richiesto circa 120 ore di stampa e l’impiego simultaneo di due sistemi Crane WASP, gigantesche stampanti 3D capaci di muoversi nello spazio e adattarsi a strutture di grandi dimensioni.
Il cannage Dior scolpito nella materia
Avvicinandosi alla struttura, lo sguardo viene catturato dalla texture delle pareti. Qui, il celebre motivo cannage, codice storico della Maison Dior, non è applicato né decorativo, ma incorporato nella materia stessa.
Il disegno emerge strato dopo strato, trasformandosi in una trama architettonica che richiama l’intreccio delle iconiche borse Dior Book Tote e Dior Caro. Ogni parete è diversa dall’altra, leggermente irregolare, viva, come se fosse stata modellata a mano, pur essendo frutto di un sofisticato processo digitale.
È in questo dialogo tra artigianalità e tecnologia, tra imperfezione naturale e precisione computazionale, che il progetto trova la sua forza espressiva.
Entrare nello spazio: luce, aria, colore
All’interno dei padiglioni, l’atmosfera cambia. La luce filtra dolcemente, riflettendosi sulle superfici materiche e creando un ambiente intimo e avvolgente, in netto contrasto con l’abbagliante esterno.
Qui prende vita l’universo Dioriviera, la collezione donna disegnata da Maria Grazia Chiuri, che celebra la dolce vita mediterranea reinterpretata in chiave contemporanea. I colori sono acidi, freschi, solari, e si stagliano con forza sulle tonalità neutre delle pareti.
Le creazioni esposte sono:
le Dior Book Tote e le Dior Caro
le novità della Cruise Collection 2022
la Lady Dior East-West
i cestini in vimini Lady Dior
Tecnologia etica che incontra l’alta moda
Il concept store Dior a Dubai non è destinato a durare. Proprio in questa sua natura temporanea risiede il suo fascino: un’architettura effimera, stampata con materiali naturali, destinata a lasciare una traccia più. Vederlo applicato a un progetto Dior crea un cortocircuito affascinante: una tecnologia pensata per rispondere a bisogni primari diventa strumento di sperimentazione estetica e culturale, senza perdere la sua vocazione etica.




























Posizione: Jumeirah Beach, Nammos Beach Club – Dubai, Emirati Arabi Uniti
Progettazione:WASP
Azienda esecutrice: WASP
Tecnologia di stampa: Crane WASP / SISTEMA mODUlare in loco
Materiale: MIscela naturale di argilla, sabbia e fibre grezze
Anno: 2021
Superficie: 80 m²
Tempo di stampa: 6120ore
edificio commerciale : DIOR -temporary STORE
Costo stimato: -


