DREIHAUS, un gioiello nella stampa residenziale 3D.
Giuseppe Pontoriero
DREIHAUS: a Heidelberg il primo modello abitativo pensato per la produzione seriale con stampa 3D
Nel panorama dell’innovazione edilizia europea prende forma uno dei progetti più interessanti degli ultimi anni: DREIHAUS, un complesso residenziale progettato per essere costruito in modo seriale tramite tecnologie di stampa 3D.
Il progetto è stato sviluppato a Heidelberg dalla società immobiliare KRAUSGRUPPE insieme a PERI 3D Construction, Korte-Hoffmann Gebäudedruck, Heidelberg Materials e allo studio di progettazione SSV Architekten.
A differenza di molti progetti dimostrativi realizzati negli ultimi anni nel campo della stampa 3D edilizia, DREIHAUS nasce con un obiettivo preciso: trasformare questa tecnologia in un sistema costruttivo realmente replicabile su larga scala.
Il complesso prevede la realizzazione di tre edifici plurifamiliari di tre piani, concepiti come un modello abitativo standardizzato che può essere facilmente riprodotto in altri contesti urbani.
Un concept edilizio pensato per essere replicato
Uno degli elementi più innovativi del progetto riguarda il modo in cui l’edificio è stato progettato. DREIHAUS non è semplicemente un edificio stampato in 3D, ma un concept abitativo completamente ottimizzato per questo tipo di costruzione.
Il progetto è stato sviluppato come una tipologia edilizia modulare già pianificata nelle sue componenti principali, dalle strutture alle planimetrie, fino all’organizzazione del cantiere. Questo approccio consente di ridurre i tempi di progettazione e permette alle imprese di replicare il modello più volte con minime modifiche.
Nel progetto che si sta realizzando a Heidelberg vengono costruite tre varianti dell’edificio ( S, M e L ) che permettono di adattare il concept a diverse esigenze abitative mantenendo la stessa logica costruttiva.
Le tre sigle indicano infatti tre diverse dimensioni del medesimo sistema: S (Small) rappresenta la versione più compatta, pensata per contesti con minore densità o per un numero ridotto di abitazioni; M (Medium) costituisce la variante intermedia; mentre L (Large) è la versione più ampia, adatta a ospitare un numero maggiore di unità abitative. In questo modo il progetto mantiene lo stesso principio costruttivo e organizzativo, ma può essere facilmente scalato e adattato a diversi contesti urbani e necessità abitative.
Grazie a questo sistema, la tecnologia di stampa può essere utilizzata in modo continuo all’interno dello stesso cantiere, passando da un edificio all’altro senza lunghe fasi di preparazione. Il risultato è un processo edilizio molto più efficiente rispetto ai metodi tradizionali.
Secondo i partner del progetto, questa organizzazione consente di completare un edificio circa il 30% più velocemente rispetto a un condominio convenzionale, con una riduzione dei costi di costruzione fino al 10%.
Edifici modulari e spazi abitativi flessibili
Il sistema DREIHAUS è stato progettato per offrire una soluzione abitativa versatile e facilmente adattabile.
Gli edifici possono ospitare tra 6 e 9 appartamenti, dipende dalle dimensioni ( S,M e L) con superfici comprese tra 46 e 89 m². Le planimetrie sono state studiate per offrire ambienti luminosi e funzionali, pensati per diverse tipologie di utenti.
Gli spazi interni di base comprendono:
soggiorno con cucina open space
camera da letto
bagno
spazi abitativi progettati per il comfort quotidiano
La modularità del progetto consente inoltre di affiancare più edifici identici o simili all’interno dello stesso intervento urbano, creando complessi residenziali più ampi senza aumentare in modo significativo la complessità costruttiva.
Oltre all’uso residenziale tradizionale, gli edifici possono essere utilizzati anche come uffici, appartamenti temporanei o strutture ricettive.
Materiali innovativi per un’edilizia a basse emissioni
Un altro elemento centrale del progetto riguarda la sostenibilità dei materiali utilizzati.
Due dei tre edifici saranno realizzati utilizzando EvoBuild, un materiale progettato specificamente per la stampa 3D edilizia e completamente riciclabile. Il legante utilizzato presenta un’impronta di carbonio oltre il 50% inferiore rispetto al cemento Portland tradizionale.
Il terzo edificio introdurrà invece una soluzione ancora più innovativa grazie all’utilizzo di EvoZero, il primo cemento al mondo prodotto con tecnologie di cattura del carbonio.
Questo materiale consente di ridurre in modo significativo le emissioni di CO₂ associate alla produzione del cemento, uno dei settori industriali più impattanti dal punto di vista ambientale.
L’integrazione di questi materiali rappresenta un passo importante verso la decarbonizzazione dell’industria delle costruzioni e dimostra come le tecnologie digitali possano contribuire alla transizione verso un’edilizia più sostenibile.
Un nuovo modello per affrontare la domanda di abitazioni
Il progetto DREIHAUS rappresenta un tentativo concreto di applicare la logica dell’industrializzazione alla costruzione di edifici residenziali.
Grazie alla standardizzazione del progetto e all’ottimizzazione dei processi di cantiere, questo modello potrebbe contribuire a ridurre tempi e costi nella realizzazione di nuovi complessi abitativi, un tema particolarmente rilevante in molte città europee dove la domanda di alloggi continua a crescere.
Gli edifici del progetto saranno pronti per l’utilizzo residenziale entro l’estate del 2026. In una prima fase verranno utilizzati come appartamenti temporanei per aziende e professionisti, offrendo anche la possibilità di sperimentare direttamente l’esperienza abitativa in un edificio realizzato con tecnologie di stampa 3D.




















Posizione: Heidelberg (Germania)
promotore:KRAUSGRUPPE
Studio / progettazione: Korte-Hoffmann in collaborazione con SSV Architekten
Azienda esecutrice: PERI 3D insieme a Korte-Hoffmann
Tecnologia di stampa: COBOD BOD2
Materiale: evoBuild - evoZero
Anno: 2026
Superficie abitativa: da 46 m² a 89 m²
Tempo di stampa: 26 ore per Struttura
Costo: 2.900 € / m²
Tipologia: Edificio plurifamiliare di tre piani


