Il primo quartiere residenziale in Messico stampato in 3D, realizzato per combattere l’estrema povertà.

Il primo quartiere stampato in 3D al mondo diventa realtà in Messico

Nel 2019, nello stato di Tabasco, nel sud-est del Messico, è stato avviato il primo quartiere residenziale al mondo costruito interamente con tecnologia di stampa 3D. Non si tratta di un prototipo isolato, ma di un vero progetto urbano composto da 50 abitazioni destinate a famiglie che vivono in condizioni di estrema povertà.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la no-profit New Story, l’azienda tecnologica ICON e il partner messicano Échale, specializzato nello sviluppo di edilizia sociale. L’obiettivo è offrire case sicure, resistenti e accessibili a nuclei familiari con un reddito inferiore ai cinque dollari al giorno, creando al tempo stesso una comunità pianificata e dotata di servizi.

Dalla sperimentazione alla costruzione su larga scala

Prima dell’avvio del cantiere sono stati necessari oltre 18 mesi di sviluppo tecnologico e pianificazione. La sfida principale era adattare la stampa 3D a un contesto rurale, caratterizzato da elettricità instabile, infrastrutture limitate e condizioni climatiche complesse, tra cui forti piogge stagionali.

Per il progetto è stata utilizzata la stampante Vulcan II sviluppata da ICON. Il sistema, lungo circa 10 metri, deposita strati di una speciale miscela cementizia attraverso un ugello controllato digitalmente. La struttura muraria di una casa viene completata in circa 24 ore effettive di stampa, distribuite su più giornate operative.

Una volta stampate le pareti portanti, squadre di operai locali intervengono per installare tetto, porte, finestre, impianti elettrici e idraulici, completando così l’abitazione.

Caratteristiche delle abitazioni

Ogni casa ha una superficie di circa 46,5 m² ed è progettata su un unico livello per garantire semplicità costruttiva e funzionalità.

Gli spazi interni comprendono:

  • 2 camere da letto

  • 1 soggiorno

  • 1 cucina

  • 1 bagno

  • Portico esterno

Le abitazioni sono dotate di collegamenti completi a rete elettrica e acqua potabile. Il layout è stato definito anche grazie al coinvolgimento diretto delle famiglie beneficiarie, che hanno potuto contribuire alla pianificazione degli spazi.

Sicurezza e resilienza strutturale

Le case sono state progettate per resistere alle condizioni sismiche della regione e per offrire una maggiore durabilità rispetto alle costruzioni informali spesso presenti nelle aree rurali. Le pareti in calcestruzzo stampato garantiscono stabilità strutturale, ridotta manutenzione e maggiore protezione dagli agenti atmosferici.

L’utilizzo della stampa 3D consente inoltre un’elevata precisione costruttiva, riducendo errori umani e sprechi di materiale, con un conseguente miglioramento dell’efficienza complessiva del processo edilizio.

Un modello economico accessibile

Le famiglie selezionate accedono alle abitazioni tramite un mutuo a tasso zero e senza profitto. La rata mensile è di circa 400 pesos messicani (circa 20 dollari) per un periodo di sette anni, rendendo l’accesso alla proprietà sostenibile anche per chi dispone di risorse economiche limitate.

Il progetto non si limita alla costruzione delle singole case, ma rientra in un piano urbano più ampio che prevede spazi verdi, aree comuni e servizi di base, con il supporto delle autorità locali.

Un precedente per l’edilizia sociale globale

Il quartiere stampato in 3D di Tabasco rappresenta un punto di svolta per il settore dell’edilizia sociale. Dimostra come l’innovazione tecnologica possa essere applicata non solo a progetti di fascia alta o sperimentali, ma anche a programmi di inclusione abitativa su larga scala.

Con una crescente emergenza abitativa globale e milioni di persone prive di un alloggio adeguato, la stampa 3D applicata all’edilizia potrebbe diventare uno strumento strategico per governi e organizzazioni umanitarie. Il progetto messicano costituisce oggi uno dei casi più concreti e avanzati di questa nuova frontiera costruttiva, aprendo la strada a future applicazioni in altri Paesi del mondo.

  • Posizione: Tabasco, Messico

  • Studio / progettazione: New Story in collaborazione con ICON e Échale

  • Azienda esecutrice: ICON

  • Tecnologia di stampa: Vulcan II (Icon)

  • Materiale: Calcestruzzo stampato in 3D

  • Anno: 2019

  • Superficie abitativa: 46,5 m² per ciascuna abitazione

  • Tempo di stampa: 24 ore per pareti strutturali

  • Numero totale abitazioni previste: 50 unità

  • Costo: -