Tokenizzazione immobiliare: un mercato in forte crescita

tokenizzazione immobiliare, un mercato in forte crescita
tokenizzazione immobiliare, un mercato in forte crescita

Tokenizzazione immobiliare: l’intreccio con la finanza

Fin dalla sua nascita, la finanza è stata un settore dinamico e impattante, capace di generare strumenti complessi e innovazioni che spesso si intrecciano con l’economia reale. Tra i legami più forti c’è quello con il mondo immobiliare, che ha influenzato profondamente la storia economica. Basti pensare alla crisi dei mutui subprime nel periodo 2007-2009: un meccanismo di intermediazione basato su ipoteche che, seppur originariamente concepito per uno scopo utilitario, ha innescato una delle più gravi crisi finanziarie globali.

nuovi modelli nel real estate digitale

Questi eventi, però, non sono sempre distruzioni definitive: spesso rappresentano una pausa, un momento per ripensare modelli e strategie. Joseph Schumpeter, nel suo celebre Capitalismo, Socialismo e Democrazia (1942), definì questo processo “distruzione creatrice”: il vecchio lascia spazio al nuovo, aprendo la strada a innovazioni che trasformano il sistema.

Oggi siamo di fronte a una nuova ridefinizione delle regole, frutto dell’evoluzione finanziaria e dell’avvento di blockchain e criptovalute, la tokenizzazione immobiliare entra completamente in questo vortice rappresentando il passo successivo rispetto alla tradizionale cartolarizzazione. Se quest’ultima si limitava ad aggregare crediti (assets illiquidi in generale) in veicoli - in gergo SPV - per cederne quote a investitori professionali, la tokenizzazione eleva il concetto grazie alla tecnologia blockchain, rendendo il processo più trasparente, accessibile e automatizzato.

L’innovazione più significativa è l’accessibilità, accompagnata dalla liquidità. Non servono più centinaia di migliaia di euro per investire nel real estate: grazie a diverse piattaforme, si può iniziare con poche centinaia di euro. Inoltre, come già menzionato, i token sono facilmente negoziabili, offrendo una liquidità paragonabile a quella delle azioni quotate, grazie a mercati dedicati e senza intermediari.

Numeri e trend globali

Il settore immobiliare globale è stimato a 393 trilioni di dollari nel 2025, con una crescita media del 6,2%, che arriva fino al 7,2% negli Emirati Arabi Uniti. In questo contesto, la tokenizzazione si profila come una delle innovazioni più promettenti.

Secondo le stime, oltre il 5% degli asset alternativi sarà tokenizzato entro il 2030, generando un mercato potenziale compreso tra 15 e 20 trilioni di dollari. Le previsioni di BCG indicano che, entro il 2030, il mercato della tokenizzazione degli asset reali – incluso il real estate – potrebbe raggiungere 16 trilioni di dollari, mentre Deloitte prevede che entro il 2035 il valore di questo mercato possa crescere con un CAGR superiore al 27%.

Non si tratta solo di numeri: Arabia Saudita e UAE stanno già sperimentando progetti pilota con token dal valore di poche decide di centesimi di euro, aprendo il mercato agli investitori retail. Nel frattempo, grandi player finanziari come BlackRock, JPMorgan e Fidelity stanno sempre di più studiando come sfruttare questa nuova opportunità.

In conclusione

La tokenizzazione immobiliare quindi non è solo una tecnica finanziaria: è una rivoluzione industriale (di business) e culturale. Permette di monetizzare e rendere liquidi asset tradizionalmente illiquidi, creando opportunità per investitori retail e imprenditori. Con un mercato stimato oltre 15 trilioni di dollari entro il 2030, questa innovazione potrebbe ridefinire il modo di fare impresa e investire.